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NASA: A Human Adventure

NASA : A Human Adventure

E’ stata inaugurata ieri a Milano, presso lo Spazio Ventura XV, la mostra itinerante NASA : A Human Adventure. Personalmente ho trovato l’idea particolarmente azzeccata, e probabilmente lo crede anche l’organizzatore, visto che la mostra apre il 27/09/2017 per chiudere il 04/03/2018.

Grazie alle esperienze ed agli aneddoti raccontati da Maurizio Cheli, nostro cicerone per questa occasione speciale, Astronautinews ha avuto il privilegio di partecipare all’inaugurazione passeggiando tra un modello in scala 1:10 del grande razzo lunare Saturn V e le fedeli repliche delle navicelle americane.

Il percorso di Nasa: A Human Adventure è diviso in sei sezioni. La prima sezione si intitola Gantry Entrance ed è costituita da una passerella in metallo, replica di quella che collegava, a circa 100 metri di altezza, le rampe di lancio di Cape Canaveral con le White Room, l’anticamera dell’ingresso ai razzi. E’ attraverso questa passerella che gli astronauti salivano sul mezzo che li avrebbe portati nello spazio.

Scenografica la seconda sezione, Sognatori, in cui, in un ambiente in stile liberty, vengono raccontata le storie di coloro che per primi hanno sognato di raggiungere astri e pianeti lontani, da Luciano di Samosata, che nel secondo secolo a.C. si era immaginato un viaggio sulla Luna e l’incontro con forme di vita extra terrestri, a Leonardo Da Vinci, con i suoi progetti futuristici di volo, dalle scoperte di Copernico e Galileo, fino alle narrazioni di Jules Verne.

Si entra dunque nella terza sezione, Corsa allo Spazio, dove il tutto è raccontato con cimeli, copertine, video, modellini e scritti. Si parte dalla Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui, per motivi bellici, sono stati compiuti passi da gigante in ambito tecnologico; dai motori dei jet a quelli spaziali, per giungere alla fine degli anni ’50 quando tutto è diventato realtà con il lancio dello Sputnik sovietico, avvenuto nel 1957.

La quarta sezione della mostra ha il titolo Pionieri ed ospita le immagini e le opere di chi per primo lavorò su quella che oggi è considerata la moderna tecnologia spaziale, dal matematico Konstantin Tsiolkovsky al fisico Hermann Oberth.

Si intitola Resistenza la quinta sezione, dove l’attenzione è rivolta alla preparazione fisica e psicologica degli astronauti. Esposti diversi memorabilia originali, dai kit personali al cibo liofilizzato, dalle tute spaziali fino alla ricostruzione in scala 1:1 del Lunar Rover Veichle (LRV) americano, automezzo a quattro ruote che venne utilizzato sulla luna come mezzo di trasporto dagli astronauti delle ultime tre missioni Apollo, e di Lunochod, il rover robotico lunare russo,

L’ultima sezione, Innovazione, porta in mostra, tra le altre cose, una serie di navicelle spaziali; una replica a grandezza naturale delle capsule Mercury, Gemini ed Apollo, nonché la ricostruzione delle sezioni “abitate” dello Space Shuttle Atlantis. L’interno del modulo di comando dell’Apollo presente alla mostra è un simulatore per addestramento utilizzato nel Programma Apollo. Contiene i principali pannelli di controllo, ripostigli per le attrezzature, comandi, display, impianti di guida e navigazione oltre ai comparti per il cibo ed un impianto per il trattamento dei rifiuti.

Ci vorrebbe molto più tempo per descrivere anche brevemente tutti i circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali NASA, ma priveremmo gli appassionati della possibilità di un viaggio nello spazio pur rimanendo con i piedi per terra!

Colgo l’occasione per ringraziare l’organizzazione che ha permesso questa visita.

Alcune foto della mostra

/>Questo articolo è © 2006-2021 dell’Associazione ISAA — Alcuni diritti riservati.

NASA: A Human Adventure

NASA – A Human Adventure è un viaggio di conquiste e di scoperte che si estende per 1500 metri quadri, tra razzi, Space Shuttle, Lunar Rover, in un percorso didattico ed emozionante, scientifico e immersivo, che va dal primo lancio nello spazio ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali NASA, la maggior parte di essi in prestito dal Cosmosphere International Science Education Center e dallo Space Museum e dal U.S. Space & Rocket Center, molti dei quali sono stati nello spazio.

Lungo il percorso espositivo i visitatori potranno ammirare le splendide astronavi costruite dalla NASA e scoprire le storie delle persone che vi sono state a bordo o che le hanno progettate e costruite come per esempio un enorme modello in scala del gigantesco razzo lunare Saturn V o la replica fedele della pioneristica navicella Mercury con la quale venivano condotte le prime missioni spaziali, e la navicella Gemini, costruita per missioni di lunga durata e ancora un modulo dell’Apollo che portò il primo essere umano sulla Luna e il Rover Lunare che servì agli astronauti per esplorarla. I visitatori si troveranno quindi catapultati nello spazio in una sala immersiva e potranno ancora osservare una roccia di meteorite lunare e l’iconico Space Shuttle, prima navicella riutilizzabile, con una sezione che consentirà ai visitatori di vedere il ponte di volo e il ponte di mezzo dove gli astronauti mangiano, dormono e lavorano sugli esperimenti. Ma i visitatori potranno anche sperimentare una simulazione di volo a “bordo” del Mercury Liberty Bell 7 dove si trovava l’astronauta Gus Grissom. In mostra è infatti presente anche il simulatore “G-Force – Astronaut Trainer” che permetterà al pubblico di sperimentare una sorta di grande salto adrenalinico, proprio grazie alla forza di gravità generata.

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ORARI

  • Lunedì – Venerdì: 10.00 – 19.30
  • SABATO E DOMENICA: 10:00 – 21:30

Chiusura biglietteria un’ora prima della chiusura

PRENOTAZIONE SCUOLE E VISITE GUIDATE

PRENOTAZIONE GRUPPI

BIGLIETTI

  • INTERO: € 18 (prev. 2€)
  • RIDOTTO: € 16 (prev. 2€)
    visitatori oltre i 65 anni, visitatori da 15 a 26 anni, portatori di handicap, militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti.
  • RIDOTTO CLUB SKIRA: € 15 (prev. 2€)
    Possessori Carta Club Skira.
  • RIDOTTO BAMBINO: € 12 (prev. 2€)
    Visitatori dai 6 ai 14 anni.
  • BIGLIETTO FAMILY 1: € 26 (prev. 1€ a biglietto)
    Valido per famiglie composte da 1 adulto + 1 bambino dai 6 ai 15 anni
  • BIGLIETTO FAMILY 2: € 36 (prev. 1€ a biglietto)
    Valido per famiglie composte da 1 adulto + 2 bambini dai 6 ai 15 anni
  • BIGLIETTO FAMILY 3: € 42 (prev. 1€ a biglietto)
    Valido per famiglie composte da 2 adulti + 1 bambino dai 6 ai 15 anni
  • BIGLIETTO FAMILY 4: € 50 (prev. 1€ a biglietto)
    Valido per famiglie composte da 2 adulti + 2 bambini dai 6 ai 15 anni
  • GRUPPI: € 14 (prev. 2€)
    Dal lunedì alla domenica. Minimo 15 massimo 25 (tolleranza fino a 29)
  • GRUPPI SCUOLE: € 8 (prev. 2€)
    Dal lunedì al venerdì. Minimo 15 massimo 25 (tolleranza fino a 29), scuole di ogni ordine e grado
  • GRATUITO: € 0
    minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati
  • OPEN: € 20 (prev. 2€)
    Salta la fila con il biglietto open, lo acquisti e vai quando vuoi
  • AUDIOGUIDA: € 5
  • G-FORCE ASTRONAUT TRAINER (simulatore di centrifuga spaziale): € 4

SPAZIO VENTURA XV

Via Privata Giovanni Ventura, 15, 20134 Milano MI

Come arrivare
La fermata di metropolitana più vicina è Lambrate FS (M2), dal quale poi sono circa 15 min a piedi (1,1 km)
Le linee di superficie più prossime fermano in Piazza Rimembranze di Lambrate e sono le linee 33, 39, 54, 75 e 924, dalla quale poi sono circa 7 min a piedi (500m).

Parcheggio
Via Ventura e le strade vicine offrono una grande quantità di parcheggi gratuiti su strada.

NASA – A Human Adventure, la mostra allo Spazio Ventura XV di Lambrate prorogata fino al 18 marzo

Cristina Maccarrone 4 anni fa

nasa a human adventure milano

***AGGIORNAMENTO*** La mostra è stata prorogata al 18 marzo

Di motivi per vederla, anche se non siete molto appassionati di astronomia, navicelle spaziali, Shuttle e altro ce ne sono sicuramente tanti, tra questi il fatto di potere constatare da vicino fino a dove è in grado di spingersi l’uomo e quanto riesce a evolversi nell’arco di oltre 60 anni.

Parliamo della mostra “NASA – A Human Adventure” che aprirà il 27 settembre allo Spazio Ventura XV di Lambrate per chiudersi il 4 marzo 2018 e che abbiamo visto in anteprima per la stampa.

Un’esposizione che piacerà sicuramente a chi era tra i 900 milioni di persone che si incollarono alla TV per assistere al mitico sbarco sulla Luna del 1969, a chi l’ha rivisto e riascoltato anni dopo e anche a chi si è sempre occupato di altro, ma ha voglia di vedere da vicino le ricostruzioni di quanto fatto dalla NASA. Oltre a tute spaziali e oggetti come il satellite Sputnik lanciato per la prima volta dai Russi nel 1961 e che segnò le prime ostilità della Guerra Fredda tra l’allora URSS e gli USA.

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Allo Spazio Ventura la mostra arriva per la prima volta in Italia dopo il suo tour mondiale iniziato nel 2011 che ha coinvolto milioni di spettatori. L’obiettivo è di raccontare la storia della National Aeronatics and Space Administration (acronimo: NASA) e le sue conquiste nei voli e nelle esplorazioni spaziali.

Il percorso della mostra

L’ingresso avviene tramite una passerella in metallo, una sorta di corridoio, così come lo percorrono gli astronauti che devono passare dall’atmosfera esterna alla white room ad atmosfera controllata. “Si tratta delle ultime preparazioni prima di attaccarsi al sistema che c’è a bordo di ogni navicella”, spiega Luigi Pizzimenti, esperto missioni Apollo della mostra e curatore del Padiglione Spazio presso il Museo del volo. “Quanto alla mostra, questo corridoio ci porta nella Sala dei Sognatori perché in fondo qualsiasi missione inizia da qui: da chi sognava di andare nello spazio”.

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La sezione dei Sognatori infatti racconta come, per migliaia di anni, il cielo notturno sia stato propulsore di tanti sogni e come scrittori e artisti l’hanno immaginato ispirando anche chi poi in effetti ci è andato. Come ha confidato l’astronauta Maurizio Cheli che insieme a Pizzimenti ci ha guidati nella visita: “Sono stato molto ispirato da Jules Verne, ma anche dal fumetto Tintin sulla Luna”.

In questa sezione, poi, è possibile vedere tutte le scoperte che sono state fatte dopo la Seconda Guerra Mondiale e come dagli anni ‘50 in poi il sogno dello spazio abbia cominciato a tramutarsi in realtà. Se alzerete lo sguardo al soffitto potrete vedere la ricostruzione dello Sputnik, che, lanciato il 4 ottobre 1957, trasmise segnali alla Terra per 21 giorni fino a che le sue batterie non andarono in avaria, finendo con il disintegrasi il 4 gennaio dell’anno dopo.

A seguire, trovate la sezione Pioneri dove è esposto il Saturno V, veicolo di lancio a 3 stadi alimentato a propellente liquido e sviluppato nel quadro di programmazione di esplorazione lunare nel progetto Apollo. Ma la sezione Pioneri è dedicata anche a chi come Yuri Gagarin, cosmonauta russo, portò a termine per primo la sua missione nello spazio nel 1961. Come ricorda Pizzimenti: “In quegli anni, gli astronauti avevano il 50% delle possibilità di non rientrare più sulla Terra, cosa che oggi sarebbe impensabile”.

Oltre a ciò, è fondamentale una grande preparazione sia fisica che psicologica che viene affrontata nella sezione Resistenza dove si potranno vedere il cibo liofilizzato, i kit personali, le tute spaziali e i Rover lunari presenti in mostra a grandezza reale. Questo è un automezzo a 4 ruote aumentato elettricamente e impiegato nelle 3 ultime missioni del Programma Apollo.

Nella sezione Innovazione potrete invece ammirare da vicino – si tratta ovviamente sempre di ricostruzioni – una serie di navicelle spaziali, tra cui la capsula Mercury, modulo di comando dell’Apollo che portò per la prima volta gli uomini sulla Luna. “Gli astronauti dovevano stare seduti sul sedile per 16 giorni e questo sicuramente non era molto facile”, spiega Cheli che, come saprete, partecipò alla missione STS – 75 Tethered Satellite in cui ricoprì, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist.

In questa sezione poi trovate anche lo Space Shuttle, in riproduzione con il muso frontale in grandezza reale e scala 1:1. C’è anche il telescopio Shuttle, celebre per le sue scoperte scientifiche e per essere stato costruito dalla NASA con contributi dell’Agenzia Spaziale Europea dall’astronomo Edwin Hubble, da cui prese il nome.

La mostra, come spiegato da Pizzimenti, “è anche un modo per far conoscere il mondo dello spazio alle nuove generazioni, un mondo che avrà in futuro sempre più richiesta di personale qualificato: non solo piloti e ingegneri, ma anche tecnici, biologi e botanici”.

“Lo spazio è la nostra ultima frontiera”, dichiara Cheli “dove si mettono a punto ritrovati scientifici-tecnologici da impiegare sulla Terra. Lo spazio è quindi il luogo per eccellenza in cui avventura umana e avventura scientifica si fondono in un tutt’uno e l’ambito in cui a ogni missione si sposta sempre più in avanti il limite della conoscenza umana. La mostra coglie perfettamente lo spirito dell’avventura spaziale: trarre dalla storia delle missioni passate nuovi stimoli per quelle future”.

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Il costo dei biglietti

Infine, se volete, la vostra visita si conclude con la “centrifuga spaziale”: salirete su una piccola navicella in cui simulerete il training che gli astronauti fanno nello spazio. La durata è di circa un minuto e mezzo e ci potete andare con i bambini, purché siano più alti di 1,20 metri.

Andateci se, però, non siete claustrofobici: sarete in uno spazio piccolo e per una manciata di secondi anche al buio. Comunque, ne vale la pena, anche se l’esperienza ha un costo a parte di 5 euro che, a fronte di un biglietto intero di 18 di certo non è poco.

Il biglietto ridotto è di 16 euro, mentre per i bambini dai 6 ai 14 anni è di 12 euro. Previsti biglietti ridotti per le famiglie, dai 26 ai 50 euro, e riduzione scuole con ingressi a 8 euro, dai 15 ai 25 bambini. C’è anche un biglietto open del costo di 20 euro, valido entro le ultime due settimane di mostra.

Riassumendo

NASA – A human adventure
27 settembre – 4 marzo 2018 18 marzo 2018
Spazio Ventura XV – via Giovanni Ventura 15, Lambrate
Aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19.30, anche il 24 e 31 dicembre dalle 10 alle 14, il 25 dicembre e 1 gennaio dalle 14.30 alle 19.30.

Biglietti: intero 18 euro, 16 il ridotto
Gratuito per under 6, per accompagnatore di gruppo, accompagnatore di persona disabile, giornalisti accreditati

NASA
Un percorso infinito verso l’universo

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Siamo stati invitati a partecipare alla mostra “A Human Adventure” l’evento strutturato secondo un percorso a tappe da seguire per ripercorrere le innovazioni e i viaggi che i grandi astronauti hanno compiuto.

Cronistoria dei voli spaziali NASA

Cronistoria

I lanci più famosi sono senza dubbio l’Apollo, la Stazione Spaziale Internazionale e lo Space Shuttle, andremo, in breve, a vedere le loro caratteristiche principali.

Progetto Apollo – Ottobre 1968/Dicembre 1972
Sbarco e ritorno sulla Luna
10 missioni riuscite, tra cui 6 sulla Luna
11 ottobre 1968 – Saturno V lancia l’Apollo 7 nella prima missione con equipaggio, fu un volo orbitale di comando degli impianti e sistemi del modulo di comando e di servizio.
21-27 dicembre 1968 viene lanciato l’Apollo 8 con equipaggio in orbita lunare.
16 luglio 1968 viene lanciato l’Apollo 11
21 luglio 1968 Armstrong e Aldrin sbarcano sulla Luna: prima passeggiata sulla Luna, mentre Collins aspetta in orbita lunare ai comandi del modulo di comando e di servizio.

Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dal 1998
E’ il più grande oggetto in orbita costruito dall’uomo inviato in orbita terrestre dal 20 novembre 1998

Programma Space Shuttle – Aprile 1981/Luglio 2011
Primo veicolo spaziale riutilizzabile per il trasporto di carichi nello e dello spazio.
12 Aprile 1981 primo lancio con equipaggio a bordo (Missione STS-1)
Portate a termine 133 missioni, ha condotto ricerche d’avanguardia e dato un contributo importante per la costruzione della Stazione Space Shuttle.

Sognatori

Da Jules Verne, da Leonardo Da Vinci ad Alex Raymond e Robert McCall in questa sezione vengono esposti i volti di coloro che ancora prima di poterlo fare, hanno sognato un viaggio nell’universo. Tra di loro spiccano scrittori, pittori e tutti quegli artisti che hanno saputo dar vita attraverso le loro fantasie a ciò che ora è realtà.
Nella stanza, oltre alle foto dei Sognatori vi è una macchina al centro con due schermi ai lati.

sognatori

La Febbre dello Spazio

Verso la fine degli anni ’50, Unione Sovietica e Stati Uniti si contendevano il primato nelle imprese spaziali. Questo confronto e il lancio dello Sputnik I, primo oggetto costruito dall’uomo in orbita attorno alla terra, fecero nascere quella che si può chiamare “Febbre dello Spazio”.
Nei primi anni gli Stati Uniti rimasero indietro nello sviluppo dei vettori.
Nel 1961 i sovietici lanciano il loro primo uomo nello spazio Jurij Gagarin, cosa che, dopo poco tempo, fece anche l’America con Alan Shepperd.

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Pionieri

In questa sezione del percorso, chiamata Pionieri, vedremo le grandi menti della teoria e della tecnica missilistica e aerospaziale. In poche parole attraverseremo una meravigliosa e rapida evoluzione dei razzi, dal missile tedesco V-2 fino al più potente vettore di lancio mai impiegato con successo, il Saturno V.

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Qui sopra una miniatura di una delle parti che compongono il Saturn V esposto, diviso in sezioni, per intero.

Resistenza

Galleria dedicata agli oggetti e agli equipaggiamenti che gli astronauti devono portarsi per un viaggio nello spazio. Una varia gamma di tute spaziali sono esposte nella galleria, così come i più svariati oggetti, ma forse, in questo caso, le immagini possono parlare al posto mio.

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Immagine di sinistra:
1. Dispositivo per la raccolta delle feci
2. Pannolone ad alta assorbenza
3. Rasoio meccanico
4. Kit per l’igiene personale
5. Spazzolino
6. Crema per le mani

Immagine di destra:
1. Succo di Pompelmo
2. Caffè
3. Bacon precucinato e salsa di mele alla canadese
4. Pranzo: compressa germicida, pane tostato a cubetti, spremuta di pompelmo e arancia
5. Cibo in scatola in un porta stoviglie a clip: patate schiacciate, asparagi e insalata di patate alla tedesca
6. Cracker al formaggio inglese
7. Bacon Abrustolito
8. Purea di Piselli
9. Bevanda alla ciliegia
10. Ortaggi grigliati all’italiana
11. Granola
12. Hamburger di Manzo
Cibo spaziale sovietico:
13: Pane da tavola
14. Formaggio tenero con ribes nero
15. Succo di Ribes nero
16. Borsh con carne
17. Mirtilli rossi zuccherati
18. Formaggio tenero con purea di mele
19. Vodka norvegese Amdassador
20. Gulash di Maiale
21. Fegato di manzo alla Stroganoff con purea di patate
22. Storione in salsa di pomodoro

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Innovazione

In quest’ultima sezione troviamo equipaggiamenti e veicoli usati agli albori fino ad arrivare ai più complessi e avanzati assemblaggi che formano lo Space Shuttle e la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi è una raccolta completa dei veicoli spaziali impiegati dagli Stati Uniti nelle missioni con Equipaggio.

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Nella prima foto abbiamo una replica a grandezza naturale di un Rover Lunare, impiegato nelle ultime tre spedizioni sulla Luna del programma Apollo nel 1971 e nel 1972; nella seconda la rappresentazione del muso dello Space Shuttle; nella terza un modulo di comando dell’Apollo (equipaggio 3 persone, volume dell’abitacolo 6,2 m^2 praticabile, 10,4 m^2 pressurizzato totale, lunghezza 3,5m, diametro 3,9m, massa 5.560kg); mentre nell’ultima abbiamo una rappresentazione in scala della Stazione Spaziale Internazionale.

Conclusione

Il viaggio nello spazio finisce per un corridoio in cui l’unico oggetto che risalta è un pezzo di meteorite lunare dal peso di 13,7 grammi.
All’interno della mostra, inoltre, è possibile trovare un Simulatore accessibile al prezzo di 4 euro a persona.

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Informazioni Utili

ORARI
Lunedì – Domenica: 10.00 – 19.30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

APERTURE STRAORDINARIE
01 Novembre: 10,00 – 19,30
07 Dicembre: 10,00 – 19,30
08 Dicembre: 10,00 – 19,30
24 Dicembre: 10:00 – 14:00
25 Dicembre: 14:30 – 19:30
26 Dicembre: 10,00 – 19,30
31 Dicembre: 10:00 – 14.00
01 Gennaio 14.30 – 19:30
02 Gennaio: 10,00 – 19,30

BIGLIETTI
INTERO: € 18 (prev. 2€)

RIDOTTO: € 16 (prev. 2€)
visitatori oltre i 65 anni, visitatori da 15 a 26 anni, portatori di handicap, militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti.

RIDOTTO CLUB SKIRA: € 15 (prev. 2€)
Possessori Carta Club Skira.

RIDOTTO BAMBINO: € 12 (prev. 2€)
Visitatori dai 6 ai 14 anni.

BIGLIETTO FAMILY 1: € 26 (prev. 1€ a biglietto)
Valido per famiglie composte da 1 adulto + 1 bambino dai 6 ai 15 anni

BIGLIETTO FAMILY 2: € 36 (prev. 1€ a biglietto)
Valido per famiglie composte da 1 adulto + 2 bambini dai 6 ai 15 anni

BIGLIETTO FAMILY 3: € 42 (prev. 1€ a biglietto)
Valido per famiglie composte da 2 adulti + 1 bambino dai 6 ai 15 anni

BIGLIETTO FAMILY 4: € 50 (prev. 1€ a biglietto)
Valido per famiglie composte da 2 adulti + 2 bambini dai 6 ai 15 anni

GRUPPI: € 14 (prev. 2€)
Dal lunedì alla domenica. Minimo 15 massimo 25 (tolleranza fino a 29)

GRUPPI SCUOLE: € 8 (prev. 2€)
Dal lunedì al venerdì. Minimo 15 massimo 25 (tolleranza fino a 29), scuole di ogni ordine e grado

GRATUITO: € 0
minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati

OPEN: € 20 (prev. 2€)
Salta la fila con il biglietto open, lo acquisti e vai quando vuoi

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AUDIOGUIDA: € 5
G-FORCE ASTRONAUT TRAINER (simulatore di centrifuga spaziale): € 4

INFOLINE e PREVENDITE
Per informazioni sulla Mostra è attivo il call center al numero:
+39.02.99901922
I biglietti per la Mostra, oltre che alla biglietteria di Spazio Ventura XV, sono in vendita presso il servizio di prenotazione online Viva Ticket.

SEDE
SPAZIO VENTURA XV
Via Privata Giovanni Ventura, 15, 20134 Milano MI
Sito Internet: NASA – A Human Adventure

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Travel into space with NASA – A Human Adventure at ArtScience Museum

Note: This opinion was first published on 18th November 2016.

Credit to NASA, Marina Bay Sands

Space, the next frontier! I’ve always been intrigued about life in the universe and quite possibly there is a chance we’re not alone out there; and with the nail-biting race between United States and Russia to send the first man to travel into space won by the latter, by astronaut Yuri Gagarin, suddenly that dream isn’t a dream anymore. Fast-forward to today, with headlines made by business magnate and SpaceX founder Elon Musk to plan super-fast global internet by launching 4,425 satellites in space, one will wonder, is space technology really advancing beyond our dreams and expectations?

To answer that question, perhaps a walk back in history is worth remembering, on how mankind went as far to propel not just humans into space, but the engineering marvel and technology into making that happen; and you don’t have to travel to Smithsonian Museum in the United States to witness all of that!

Credit to NASA, MArina Bay Sands

Starting this weekend, 19 th November, the ArtScience Museum is presenting the largest space exhibition in town: NASA – A Human Adventure, curated and produced by Jukka Nurminen. “We are excited to welcome the public to NASA –A Human Adventure at ArtScience Museum. This exhibition has something for everybody. We hope that after visiting the exhibition, visitors will be inspired to continue to explore the world and what lies beyond. The exhibition shows that with determination, courage and the spirit of adventure, we can achieve the impossible,” added Jukka, who is the Director and CEO of John Nurminen Events B.V.

The exhibition spans into five galleries, with over 200 historically significant artifacts are on show, including many items, which have flown in space. When asked, what was his favorite highlight of the exhibition, Jukka paused to say, “the full scale construction of the front section of NASA’s iconic Space Shuttle.”

What we personally like about the exhibition as it opens up to the history of space travel is, you’ll also be able to witness firsthand, spacecraft, rockets and technology that were in possession of the US Space Center and Kansas Space Center, just to name a few. Not only that, there is film shot by Apollo astronauts using Hasselbald cameras. The astronauts left the cameras and lenses behind on the Moon upon departure to save weight. Only the film magazines returned, including three from Apollo 8, 12 and 17 programmes which will be exhibited at the exhibition. One of the displayed film magazines was autographed and used by Eugene Andrew “Gene” Cernan, Commander of Apollo 17, on the last moon-landing mission on December 1972.

Credit to NASA, MArina Bay Sands

Then there are food, drink samples consumed by astronauts on spacecraft, as well as personal item belongings. Another of my favorite highlight is the installation by Indonesian artist Venzha Christ, who installed a three-meter long sculpture and mixed media installation that enables visitors to see and hear space. It was haunting, to say the least! And if you have the stomach to brave G-force, you’ll have the opportunity to embark on a simulated flight of the 1961 Mercury Liberty Bell 7 with astronaut and test pilot, Gus Grissom.

Don’t let us spoil the highlights for you; you’ll want to feast your eyes and ears on this truly remarkable space exhibition.

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